Il pianoforte

Suono allegro, importuno, d’un clavicembalo sonoro.

(Pétrus Borel)

*

Il pianoforte baciato da una fragile mano
vagamente riluce nella sera rosa e grigia,
mentre con un lievissimo frèmito d’ala un’aria molto antica, flebile, incantevole,
si aggira discreta, quasi spaurita,
nel boudoir che conserva il Suo profumo.

Cos’è questa nenia improvvisa
che lenta dondola il mio povero essere?
Che vorresti da me, dolce Canto scherzoso?
Cos’hai voluto, ritornello fine ed incerto
che morirai ben presto alla finestra semiaperta sul piccolo giardino?

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