Poesia e prosa

Se voi foste un color,

sareste quello Del geranio fiorito;

Ed io vi porterei sul mio vestito

Attaccata all’occhiello.

E se foste un olezzo, voi sareste

L’incenso degli Dei,

Iris, ginepro o maggiorana agreste;

Ed io sternuterei.
Se un sapor foste, egli sarìa stupendo

Pizzicor di rosoli;

Io sarei, per quel caso, il Reverendo

Canonico Ambrosoli. 

Carme, sareste il Cantico de’ Cantici

E gli organi giudei

Suonerebbero a festa, ed io sarei

Il mantice de’ mantici!
Se foste un vento, sareste Scirocco

D’Algeri o di Marocco,

Soffio arcano, bollente e Levantino;

Ed io sarei mulino.
Ora di questi versi

Resta ancora a vedersi

La lieta allegoria

Ch’è palese e nascosa:

Siete la Poësia

Ed io sono la prosa.

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