Esercizio del trasloco

Il tempo qui non è stato che un pezzo di cartone,
un sobbalzo.

La porta si chiude per l’ultima volta.

Il fascio di forze domestiche
il genio del luogo
saluto ora con ringraziamento.

A tutto ciò che tace perfettamente
e che sempre qui dentro ha taciuto
a ciò che non appare
in questa casa vuota
e resta come il larga attesa.

A questo punto del mondo, alto sulla città vecchia
a questa cuccia di luce e conforto
in cui abbiamo amato meglio che potevamo
e dormito bene nella sua pace
e fatto tutte le cose umane
delle vite, al mio cuore
senza tristezza che tutto saluta
contento, come esercizio
di distaccamento, come grande
scuola del trasloco e del suo lasciare la presa.

Vi lascio, cose.

Il vostro mancarmi sia la melodia
che ora mi guida:
La schiena liberata dal peso
stia dritta in attesa
della più alta impresa.

Il bastarmi del poco e del niente che serve.

E il resto sia vuoto.
Sia intesa con tutto ciò che non pesa.

 

~

Mariangela Gualtieri

 

  Photo Noelle Oswald

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Conchiglie

Sento di assomigliare
ad una conchiglia.

Il desiderio di opporsi
a dolorose intrusioni
ha fatto consolidare, nel tempo,
il guscio protettivo.

Colorato e brillante
è un allettante richiamo per molti,
ma pochi, o quasi nessuno
riesce a toccare
il cuore molle e fragile
che vi è racchiuso.

Solo il mare penetra
senza riserve
quell’intimo complesso,
elicoidale, profondo,
creando mulinelli d’acqua
e bollicine spumeggianti
che portano la vita.

La conchiglia che affiora dalla sabbia
è sommersa dal mare.

La sua vita interiore è generata
da quell’essere liquido e invadente
che tutta la permea.

Il guscio bagnato è bellissimo,
i suoi colori si accentuano
e diventano brillanti.

Al suo interno,
a contatto del mare,
palpita la vita.

Io sento di assomigliare
ad una conchiglia
e tu al mare.

~

Anna Maria Guerrieri

 

  Photo Colette Saint Yves

Nocturno de Chopin por pianista de cuatro años

La sua musica mi porta
ad una scogliera con un uccello
che gioca a sentirsi cantare.
La sua musica mi illumina nella pioggia
per dove andiamo io ed una gabbia vuota.

Su música me lleva
a un acantillado con un pájaro
que juega a oírse cantar.
Su música me alumbra en la lluvia
por donde vamos yo y una jaula vacía.

~

Alejandra Pizarnik