Luna

In piedi davanti a te con gli occhi chiusi,
incapace di aprirli sull’ universo nero.

Smarrita
Nessuno parla
Neanche un rumore

Niente

Io tremo

Scorrono lenti i secondi
Sento il tuo sguardo
che si fonde allo spazio infinito

Nero totale
Nessuna immagine

Di nuovo un lungo scorrere
di secondi muti

Fruscii
Respiri

Mi porto le mani al viso.
Le poso sui miei occhi, che finalmente apro

La luce filtra le mie dita,
vedo la tua sagoma
tra i muri grigi, minuscole finestre.

Ti vedo, Luna
con i tuoi occhi aperti sul mondo.

I nostri sguardi si incrociano

Mi sorridi.

Bella di fasi,
perfetta più di un sogno
dirigi le sinfonie lunari
indossando la tua gonna di stelle.

Mentre dondoli lenta, gocciolando amore
tu, iride del cielo, illumini nella notte
i miei pensieri informi.

Emme Debi©

Implosa, piange le sue fratture

Guardami

Resto fragile e sospesa
mentre errando vago per luoghi ormai sconosciuti.

Mi son persa correndo,
avanzando l’ombra di una forza distruttiva,
che abbatte e polverizza via tutto.
Che lascia sgomenti, silenzi, vuoti.

Guardami

mentre origlio il suo urlo cupo.

Sentirla penare.

È la terra.
Sta partorendo le sue angoscie.
Che piegata sul mondo, implosa
piange le sue fratture.

Emme Debi©