Emozione Autunnale

È arrivato l’autunno, copri il mio cuore con qualcosa,
con l’ombra di un albero o meglio con la tua ombra.

Talvolta, ho paura che non ti vedrò più,
che mi cresceranno delle ali taglienti fino alle nuvole,
che ti nasconderai in un occhio estraneo,
ed esso si chiuderà come una foglia di assenzio.

E allora mi avvicino alle pietre e taccio,
prendo le parole e le annego nel mare.
Fischio alla luna e la faccio sorgere e la trasformo
in un grande amore.

Photo Marco Glaviano

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L’angolo

Ho recuperato
L’angolo del mio senso
Parole croccanti
Crosta di pane fresco
Un quaderno immacolato
Una Bic usata ma blu
Un Lp di vecchio Jazz

Il mio corpo raggomitolato
La memoria tesa
Freccia sulla corda di un arco
Il nonsenso di fare centro

Rimanere così
Io sono Io
Ritagliando il passato
Bruciarlo appena
Non sporcarmi dentro

Rimanere così
Nitida e visibile
Disegno perfetto
Del mio orientamento

Photo Willy Ronis

Sí, al di là della gente

Sí, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, piú in là, piú oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, piú oltre.

Al di là, ancora, piú oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, piú oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull’altra sponda di tutto
—per trovarti —
come fosse morire.
da “La voce a te dovuta”, Einaudi, Torino, 1979

Photo Christian Coigny